La carie dentale: perché si forma e come prevenirla

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La carie dentale è una patologia molto diffusa: colpisce il 90% della popolazione mondiale almeno una volta nella vita e non risparmia neanche i bambini. Si tratta di un’infezione ai denti a decorso estremamente lento, un processo distruttivo che colpisce i tessuti duri.

Questo problema non deve essere né sottovalutato né trascurato in quanto, a lungo andare, potrebbe portare a gravi infezioni ed alla perdita dei denti.

Come si forma? Cosa fare per prevenirla e curarla?

Carie dentale: perché si forma?

La carie è una patologia degenerativa infettiva dello smalto e della dentina provocata dalla formazione della placca batterica. E’ innescata dall’attacco di alcuni microrganismi che prolificano nel cavo orale: si forma per scarsa igiene orale, ma anche per alimentazione scorretta, produzione ridotta di saliva, disallineamento dei denti. 

Come conferma lo Studio dentistico Sante Vassallo, lo spazzolino elettrico non salva dal rischio carie. Secondo certi studi, sarebbe in grado di rimuovere una quantità maggiore di placca (il 20% in più) rispetto allo spazzolino classico dopo 3 mesi di utilizzo, ma questo non incide sul rischio di carie.

Inizialmente, la carie si forma in modo superficiale sotto la placca batterica attorno al dente. Se viene trascurata la carie si estende dallo smalto verso la dentina perforandola. Avanzando ulteriormente, raggiunge la polpa del dente fino a colpire le terminazioni nervose, i tessuti circostanti (gengiva, legamenti, ossa) causando ascesso e, infine, la perdita del dente.

Formazione della carie: cause

Oltre alla scarsa igiene orale, che è alla base del deposito di placca batterica, abbiamo accennato ad altre cause responsabili della carie che sono:

  • Alimentazione caratterizzata da eccesso di cibi raffinati e zuccheri semplici che acidificano il pH della bocca causando una costante demineralizzazione. Gli zuccheri semplici (contenuti in dolci e caramelle) sono grandi alleati di batteri nocivi, li aiutano nella loro azione distruttiva. Ecco perché, dopo averli consumati, bisogna lavare subito e con cura i denti; 
  • Ridotta produzione di saliva, che rappresenta una sorta di detergente naturale;
  • Disallineamento dei denti: il rischio di formazione di placca aumenta se i denti sono storti ed è più difficile rimuoverla una volta formata.

La carie non risparmia nessun dente anche se molari, premolari ed incisivi superiori sono quelli più a rischio in quanto più difficili da pulire quotidianamente.

Carie ai denti: prevenzione e cura

E’ fondamentale eseguire una corretta igiene orale quotidiana ed il controllo periodico dal dentista (ogni 6-12 mesi) con rimozione del tartaro (detartrasi).

Per evitare serie conseguenze, è necessario riconoscere la carie dentale ai primi sintomi per rivolgersi al dentista ed intervenire tempestivamente.

Il primo sintomo in assoluto è l’ipersensibilità al caldo, al freddo ed ai cibi acidi.

Per evitare che la carie dentale provochi danni seri, l’unico modo è eliminarla, rimuovere il tartaro (detartrasi) con una seduta di igiene orale. Successivamente, bisognerà riempire la cavità con l’otturazione (sigillando con apposite resine) o procedere con la ricostruzione del dente compromesso applicando una corona dentale (se la cavità da riempire è grande).

Trascurando il problema, l’infezione profonda coinvolge l’organo pulpare (pulpite), provoca dolore e, a lungo andare, può portare a complicazioni (ascessi, granulomi, cisti, parodontite).

Se subentrano complicanze, è necessario procedere con la devitalizzazione per rimuovere la polpa dentale danneggiata.

Se il problema è irrisolvibile in quanto la carie ha ormai creato seri danni, l’unica soluzione è l’estrazione del dente.

A proposito di spazzolino elettrico…

Non basta lo spazzolino elettrico per essere sicuri di eseguire un’igiene orale quotidiana corretta e migliore rispetto allo spazzolino classico. Usare lo spazzolino nel modo giusto è più importante rispetto al tipo di spazzolino da scegliere. 

I dentisti esperti consigliano la tecnica di Bass. Consiste nell’inclinare le setole dello spazzolino a 45 gradi rispetto all’arcata dentale. Lo spazzolino deve essere mosso in senso verticale a partire dal bordo gengivale fino ad arrivare alla punta del dente eseguendo 3-4 movimenti rotatori senza spostare la testina: devono roteare solo le setole allo scopo di sgretolare la placca.