Frank Shepard Fairey: bio dello street artist americano conosciuto come Obey

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Frank Shepard Fairey bio dello street artist americano conosciuto come Obey nel post di Vivace Moda

Oggi parliamo di uno dei più importanti artisti ed illustratori statunitensi. Frank Shepard Fairey, più conosciuto come Obey, è nato a Charleston il 15 febbraio del 1970.

Frank è considerato come uno degli principali esponenti dell’arte di strada. Per arte di strada, chiamata anche arte urbana, si riferisce a tutte quelle forme di arte che si manifestano nei luoghi pubblici. I progetti vengono realizzati con le bombolette, con gli adesivi artistici e con le proiezioni video.  

Vediamo, in questo post a cura di Vivace Moda, la vita e le opere di Frank Shepard Fairey, meglio conosciuto come Obey. Buona lettura!

Frank Shepard Fairey: la biografia

Frank Shepard Fairey è figlio di un medico e di un agente immobiliare. È cresciuto nella Carolina del Sud e ha ottenuto il diploma presso l’Accademia d’Arte nell’anno 1988.

Nel 1989 realizza la sua iniziativa chiamata Andre the Giant Has a Posse. Il progetto consiste nel disseminare i muri della città con alcuni adesivi (gli stickers) che riproducevano il volto di André the Giant, il lottatore di lotta libera. In seguito l’artista spiega che non vi era alcun significato particolare in merito alla scelta del soggetto ma semplicemente era quello di creare un fenomeno mediatico e di far riflettere i cittadini sul rapporto che avevano con l’ambiente in cui abitavano.

Ma in che modo Fairey è diventato famoso a livello internazionale?

Sicuramente vi è la sua iniziativa chiamata Hope tra i motivi per i quali lo ricordiamo. Si tratta di un manifesto che riproduce il volto di Barack Obana, ma stilizzato in quadricromi. Quest’opera è diventata poi l’icona della sua campana elettorale, che ha lo portato poi alla Casa Bianca. 

Peter Schjeldahl, critico d’arte, ha definito questo lavoro come la più efficace illustrazione politica americana degli ultimi anni. Il manifesto aveva due scritture , ovvero, “Change” e “Vote” e il comitato elettorale di Obama non ha mai ufficializzato la collaborazione con l’artista forse perché i manifesti erano affissi in modo illegale. Il presidente però una volta che venne eletto invia un’email all’artista, ringraziandolo della creazione.

Altri lavori interessanti sono la mascotte di Mozilla (Mozilla Application Suite).

L’artista, inoltre, è anche apparso in un documentario del 2010 dell’artista e writer inglese Banksy, in cui si parla dell’arte urbana, chiamato “Exit through the Gift Shop”.

Hope: il suo lavoro più famoso

Il lavoro di Frank Shepard Fairey, chiamato “Hope” di Barack Obama, è stato considerato come una rappresentazione iconica che ha accompagnato la campagna del presidente americano del 2008. Si tratta di un stencil che fu realizzato nei colori rosso, blu e beige. Quest’immagine è diventata il simbolo del messaggio della campagna del presidente.  

Per realizzarla l’artista si è ispirato alle opere di Andy Warhol e i colori scelti sono quelli della bandiera statunitense. Il blu aiuta a definire le forme del personaggio e il beige indica il colore della pelle del presidente (e per tale motivo fu considerata come una mossa strategica per la campagna elettorale).

Un elemento importante dell’opera è stata la somiglianza del ritratto di Obama e quello di John Fitzgerad Kennedy, anch’esso raffigurato mentre guarda a sinistra (nella stessa direzione di Obama). Sotto all’immagine vi è la scritta di forte impatto visivo “Hope”, che conferisce un senso di solidità, oltre che ovviamente le speranze di un mondo migliore attraverso l’elezione del primo presidente di colore nella storia americana.

Ma sono tante le opere di Obey in questi ultimi anni, come quella ad esempio dedicata all’attivista americana Amanda Nguyễn.

 

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